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ACCADEMIA DELLE FORME SCENICHE
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In evidenza

Dalle origini ad Aradeo alla nuova sede di Lecce (1983–1999)
L’archivio di Koreja racconta la nascita di un gruppo di giovani che, ad Aradeo, sperimentano un nuovo modo di fare teatro. Nei fascicoli delle Attività troviamo la corrispondenza delle prime rassegne, Aradeo e i Teatri (1983), insieme ai pieghevoli e manifesti come Storie di Teatro (1984). Le fotografie in bianco e nero immortalano i volti dei ragazzi, i fantocci di scena, i primi spettacoli come Dovevamo vincere.

“Teatro dei Luoghi”: la scena come spazio sociale (2000–2010)
Il Teatro dei Luoghi segna una svolta: la scena si sposta nelle piazze, nei castelli, nei paesaggi del Salento. I fascicoli documentano la progettazione con enti locali e finanziatori europei. I manifesti, firmati BigSur, diventano icone visive del festival. Le fotografie catturano spettacoli all’aperto, con il pubblico immerso negli spazi urbani e rurali. I VHS e DVD conservano le performance di Acido Fenico, Paladini di Francia, Le Troiane. Libretti e programmi plurilingue testimoniano la vocazione internazionale della rassegna. L’archivio restituisce così la forza politica e comunitaria del teatro.

La dimensione internazionale di Koreja
Il teatro di Koreja non si ferma al Salento: i documenti di attività e i carteggi dei progetti europei Caleidoscopio e Cultura 2000 mostrano l’apertura internazionale. I manifesti bilingui raccontano tournée e festival all’estero, mentre le fotografie documentano spettacoli in Polonia, Germania, Francia, Grecia. I MiniDV registrano prove e messe in scena come KA (2000) e La Crociata dei bambini. I programmi e le brochure in più lingue testimoniano la capacità della compagnia di parlare a pubblici diversi. L’archivio restituisce la vocazione globale di Koreja, ponte tra il Salento e il mondo.

Teatro e comunità: educazione, pedagogia, impegno civile
Koreja non è solo produzione artistica, ma anche comunità ed educazione. I fascicoli delle attività raccontano i laboratori scolastici e i progetti Teatro Scuola e La scena dei ragazzi. I manifesti delle rassegne Teatro in tasca e Open Dance parlano di un teatro pensato per i bambini e i giovani. Le fotografie ritraggono studenti alle prese con il palcoscenico, mentre i VHS conservano i saggi finali. Tra i materiali compaiono dispense, copioni annotati, pieghevoli didattici. L’archivio diventa così la prova concreta di un impegno civile, capace di trasformare il teatro in esperienza di crescita condivisa.





